09 agosto 2008

Sms giorno 17 ore 11,30


Stanchi e perduti siamo in dirittura d'arrivo. Appena passato il cartello che indica 17 Km al mare. Sono un pò frastornato, mi mancano Elisa e Belle. [Simone]

Sms giorno 17 ore 10,00


Partiti per l'ultima tappa della nostra traversata, dopo una notte nelle infuocate case in mattoni del borgo di Offida. Ora finalmente si va verso l'Adriatico. La meta vicina è un balsamo per le nostre stanche gambe. Per chi volesse unirsi al comitato di accoglienza: arriveremo a San Benedetto del Tronto, in largo Trieste (sponda sud del torrente) a metà pomeriggio. [Luca]

08 agosto 2008

Appiedati - giorno 16



Tra cinesi, tibetani e marchigiani nel giorno delle olimpiadi.

Sms giorno 16 ore 21,00


Superati paesaggi piceni simili a canyon mortiferi e salite infinite alla ricerca di antichi borghi, giungiamo a Offida. La proprietaria del B&b ci accoglie così, rivolgendosi a Marco: "Da Civitavecchia a piedi? ah... per carità io nun dico niente... Ma che ti sì ammattitu?". Andiamo a cena e siamo tentati di dirigerci verso un tendone in piazza che cucina le specialità del posto, tra cui la "pecora in callara". Non sappiamo cosa sia ma sudiamo solo a sentirla nominare, così optiamo pure stavolta per una classica pizza. Ma l'Adriatico ormai è vicino, grandi preparativi sono in corso per l'arrivo di domani. [Luca]

Sms giorno 16 ore 19,00


"Il veleno sta nella coda" dice Marco riferendosi alle prime e ultime tappe della nostra marcia, con paesaggi aridi e micidiali imprevisti in agguato. Comunque oggi i miei piedi convalescenti hanno retto bene, nonostante la tappa ricca di salite, afa e fatiche. Dopo un'ultima estenuante scalata rischiamo di perderci tra i vicoli di Offida e ci salva un tipo che fa il podista e domani ha pure una gara, ed è tutto contento di vedere che "esistono ancora dei giovani a cui piace la fatica". Noi annuiamo con sguardo sinceramente affaticato, ma non siamo poi così sicuri che la faticia ci piaccia molto. [Luca]

Appiedati giorno 16



Quattordicesima tappa, da Ascoli Piceno a Offida, 23 km. Luca torna a marciare con Simone. C'è anche Marco. Si parla di maniaci e fantasmi, strani incontri nella valle della morte picena, refrigerio per i piedi.

Sms giorno 16 ore 15,00


Ci stiamo riposando all'ombra sul sagrato di una chiesa del 600 di un paesino sperduto tra le colline del Piceno. Sono ormai parecchi giorni che siamo lontani da casa e non posso non pensare che oggi è il compleanno di mia figlia e allora provo a farle capire quanto le voglio bene. AUGURI FRANCESCA [Marco]

Sms giorno 16 ore 13,45


Dovevamo passare sulla Salaria verso il mare per andare a Castel di Lama: breve, comoda, costeggiata da un fiume, un arrivo dal nome che evoca serenità tibetane. Invece problemi di ricerca di albergo ci hanno spinto a deviare per Offida: saliscendi collinari quasi raddoppiati, paesaggi brulli e aridi, una strada spietata come un burocrate cinese. [Luca]

Appiedati allo specchio



I tre appiedati - Simone, Luca e Marco - alla tappa finale nel Piceno.

Sms giorno 16 ore 9,45


Con sentito dolore annuncio la scomparsa del mio fidato cappello, pochi giorni dopo quello di Simone da lui dimenticato presso un internet point di Norcia. Chi volesse può trovarlo sulla scrivania dell'Apt di Ascoli nell'antico palazzo della pinacoteca. Ma ora partiamo per la 15° tappa. Cambio di percorso: arriveremo a Offida. Previsti 22 km circa. L'Adriatico è vicino. [Luca]

Sms giorno 16 ore 8,30


Lasciamo l'ostello ascolano dopo una notte movimentata da un maniaco seminudo che tentava di aprire le porte di ogni stanza. Una scritta sulla porta di un antico palazzo ci incoraggia: "Non senza fatica". D'altronde ieri sul ponte d'ingresso alla città ci aveva accolti un non proprio medievale Superman disegnato sull'asfalto. [Luca]

07 agosto 2008

Appiedati - giorno 15 (il ritorno di Luca)



A un bar sulla piazza del Popolo di Ascoli Piceno bevendo Anicetta e celebrando il ritorno di Luca come Appiedato con Simone e Marco.

Sms giorno 15 ore 20,00


Con ottimismo olimpico sono giunto in quel di Ascoli Piceno per tornare appiedato insieme ai valorosi Marco e Simone. Per mettermi in forze farò incetta delle tipiche olive fritte. Il gestore dell'ostello dove alloggiamo sostiene che nel 1200 Federico II lo sfrattò dalla torre dove abitava, e lo dice ancora con un certo rancore. [Luca]